Regione Veneto

Patrimonio Apistico

Ogni anno, nel mondo, il 40% degli alveari non sopravvive. La moria delle api è  una vera e propria emergenza, non solo da un punto di vista ambientale ma per l’intero ecosistema, vite umane comprese. Se un giorno le api dovessero  scomparire, all’uomo non resterebbe molto da vivere.

 Questi piccoli insetti sono fondamentali per l’ambiente e per l’essere umano  e non solo perché producono il miele. Secondo la FAO, infatti, le api si occupano dell’impollinazione di 71, su 100, specievegetali da cui viene tratta  la maggior parte dei nostri prodotti alimentari: frutta, verdura, cereali, per un valore in euro di 1.500 milioni all’anno.

La sensibilità per questo mondo è in continua crescita, scuole, ragazzi, cittadini si avvicinano e lo vediamo dai numerosi partecipanti ai corsi di apicoltura e dalle visite agli apiari didattici.

L’agricoltura intensiva, l’uso diffuso di pesticidi, i trattamenti contro le zanzare, i diserbanti e i cambiamenti climatici stanno decimando la popolazione degli insetti impollinatori.

Per poter sopravvivere le api hanno necessità di nutrizione che viene dal polline e dal nettare, con questi andamenti climatici spesso gli apicoltori sono costretti ad alimentare artificialmente gli alveari per carenza di fonti nettarifere.

In molte realtà, probabilmente per scarsa conoscenza, si procede a potature di piante nettarifere (es. Tigli) in modo eccessivo con cimature complete della chioma tali che per alcuni anni non produrranno fiori; in altri casi si procede alla sostituzione di piante vecchie con nuove, ma non nettarifere, contribuendo cosi all’estinzione delle api.

Per aiutare il nostro territorio, il nostro ambiente e i nostri apicoltori, si consiglia di piantumare essenze arboree particolarmente mellifere e nettarifere.

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